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- Novembre 2009
_______Piana di Oridda - Muru Mannu - Oridda
Sardegna , Novembre , le giornate si sono accorciate notevolmente l’inverno è alle porte …?????
Ma stiamo scherzando?? Sole temperature miti 15 /25 gradi sembriamo in primavera inoltrata ’’’ Sento un amica , e decidiamo di fare un bel giro sui monti di Domusnovas , e visto che è almeno tre settimane che non piove decidiamo di portarci le corde per scendere una gola in zona il rio Muru Mannu ,un breve forra ,ma molto interessante per la sua alta verticalità 70 metri di cascata Woww.
Un breve giro di telefonate e sig sig non siamo in pochi come speravo , si sono accodate ben 8 persone , mi verrà l’orticaria troppaaaa gente .
Appuntamento la mattina alle 8 per fare colazione e decidere sul da farsi , partiamo e decidiamo di passare dal paese di Domusnovas , in breve stiamo percorrendo la strada sterrata che si snoda sulle colline del paese e sale verso l’agro di Villacidro , passiamo l’agriturismo Perda Niedda , saliamo ancora e incontriamo la solita battuta di caccia , uffa questi cacciatori , ma la battuta è lontana e andiamo altre siamo alla Piana di Oridda dove dovrebbe scorrere il rio omonimo ma sembra secco , che tristezza , meno male che la vegetazione sembra bella rigogliosa , durante il viaggio inutilmente ho cercato di terrorizzare le ragazze che avevo in macchina , raccontando del terribile salto che ci aspettava su corda ma purtroppo la loro lingua si è fermata solo per alcuni minuti , delle toste .
Fermiamo la macchina sulla riva del fiume in secca e prepariamo gli zaini , si avvicina anche un fuoristrada della forestale che ci chiede le nostre intenzioni , ci avverte che sia Muru Mannu che piscina Irgas l’atra cascata sono in secca , meglio anche perché non abbiamo portato le mute.
Ore 10.05 siamo sulla sterrata che ci porta verso la gola di Muru mannu , camminiamo spediti la temperatura è ottima e la strada in piano , in breve siamo sul pendio della collina , di colpo la strada si impenna e si inerpica , silenzio finalmente la fatica dei lunghi passi in salita ha tappato la bocca nuovamente alle ragazze,15 minuti di pace.
Saliamo sino al passo e valichiamo , per buttarci nel bel sentiero che percorre il costone destro della gola lo seguiamo velocemente e in discesa arriviamo al letto del fiume , ma c’è l’acqua !!!, scorre meno male che doveva essere secco .
Incominciamo a seguire il letto del fiume invas o a tratti dai maledetti rovi , c’é chi impreca per una spina , chi usa le forbici per farsi strada , chi sceglie strade alternative , destra sinistra cerchiamo di evitarli ma con scarso successo , qualche pozza d’acqua da evitare sino a dei grandi piattoni di granito e li le prime cadute in acqua , fortunatamente senza gravi conseguenze , se non avere i pantaloni bagnati , ci avviciniamo sempre più hai salti ancora qualche ansa del fiume ed ecco dopo l’ennesimo sbarramento di rovi , il primo salto da qui in poi con una serie di salti saremmo sopra la famosa cascata finale di 70 metri .
Piazzo la prima doppia circa ******* tri , una bella placca appoggiata scivolosa , che finisce aimè dentro una pozza dove è decisamente necessario bagnarsi almeno sino alle cosce.
La prima a scendere e Dolores , cosi dal basso farà alcune foto scende sulla placca evitando la cascatella e poi dritta giù sino all‘acqua , poi tocca a gli altri alcune ragazze scivolano e finiscono per farsi quasi una doccia completa sotto il getto della cascata , tocca a me e non ho nessuna intenzione di fare la stessa fine mi sfilo le scarpe e calze e mi rimbocco i pantaloni , un bel bagno alle gambe ma il resto è asciutto , mentre gli altri continuano a fare le doppie con dolo approntiamo le ultime doppie un breve doppia di una decina di metri ci porta dritti all’armo principale con il salto da 70 che è frazionato a 30 metri piazzo la corda.
Dolo scende portandosi l’altra corda statica per attrezzare l’ultima doppia , scende con un po’ di apprensione non vede la sosta intermedia ,gli urlo che subito prima di un terrazzino, scende piano ma alla fine la vede si attacca con la longe alla sosta e arma anche l’ultimo salto , nel frattempo gli ultimi scendono dal salto precedente e stando sulla sosta principale faccio fare il passaggio a tutti che pian piano scendono , chi più chi meno teso ma tutto si svolge senza problemi a parte lo zaino lasciato al primo salto da Andrea ( o stontonau ) , da bravo Master come mi chiamano le ragazze per prendermi in giro risalgo su e recupero lo zaino , gli ultimi siamo Andrea ed io , la gente che è venuta ad ammirare questa spettacolo della natura ci guarda dal basso incuriositi mentre con l’ultima doppia tocco la base della cascata .
Il resto della combriccola fa su le corde bagnate si riassettano gli zaini e via nuovamente in cammino verso la macchina .
Luca prende la testa del gruppo e a passo di bersagliere percorriamo il sentiero che seguendo il letto del fiume ci porta a valle , incontriamo varie famigliole che vanno verso la cascata e ci chiedono quanto dista , 10 minuti dico io al primo gruppo poi 20 al secondo e poi niente più ,deviamo sulla mulattiera che risale verso la piana di Oridda , alcune ragazze sono un po’ in ritardo , io le sprono a raggiungerci e una grida ma perché stiamo correndo ??? Correndo ??dico io è colpa di luca gli è preso la scimmia , saliamo vorticosamente il sentiero 20 25 minuti siamo al valico da dove ammiriamo la cascata di piscina irgas 40 metri di salto , si sentono tre lunghi fischi che indicano che la corda di calata è libera nel gergo da canyon ,scorgiamo in lontananza un gruppo di canyonisti presi a passare proprio quel salto, .
Anche gli ultimi del gruppo ci raggiungono , una breve pausa e in breve scendiamo verso la piana di Oridda , scorgiamo la macchina , sento un grido da lontano è Andrea e rimasto indietro sul crinale , “ Ciccio la macchina è da quella parte ?? Si gli rispondo , scuoto la testa lui e le sue strade alternative ha deciso di infrattarsi per fare prima .
Io e luca siamo a centro metri gli altri subito dietro e Andrea ???dalla macchia alla nostra destra sentiamo un rovistare di frasche , un cinghiale nooo!!! unu burriccu Andrea che esce dalla vegetazione imprecando , ora ci siamo tutti.
Tempi di percorrenza per 4 persone : 5/6 ore
Attrezzatura: 2 corde da 40 mt
Difficoltà EEA
................................................................................................. Gianluca Piras
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