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novembre 2009
Pranu Sartu (Buggerru)
Via "Peccati di gola":
(90 mt - 6b+ max - G. Luca Piras e L. Scema 21 nov. 09)
Località:
Pranu Sartu di Bugerru.
Avvicinamento:
come per la via "In ricordo di un amicone".
Calate:
A circa 5 mt a ds della via" In ricordo di un amicone " (guardando il mare) è stata posta la sosta di calata" Anello resinato " (da doppiare eventualmente con cordone su sosta arretrata ).
Calarsi seguendo un diedro e poi una serie di fessure sulla sx in calata , che portano alla seconda sosta di calata (35 mt - sotto uno strapiombino).
Da li doppia di 20 + 30 metri seguendo la fessura che taglia tutta la parete appoggiata sino al mare , dove su di un grottino è stata realizzata la sosta di partenza (clessidra con cordino in loco).
Materiale:
E' sufficiente una corda da 70 mt ma è consigliabile l'utilizzo delle mezze corde.
Qualche fettuccia e qualche cordino.
Una serie completa di nut e friend.
Descrizione della salita:
Dalla sosta di partenza salire in direzione di un evidente gradone posto sulla sn e da qui proseguire in direzione di un grottino.
Salire ora integralmente la fessura che taglia la placconata , fino alla prima sosta.
(S1 su 2 spit - 32 mt. - 4c)
Salire ora la fessura che sale a sinistra della sosta fino ad uno scosceso terrazzino erboso e quindi sino alla seconda sosta.
(S2 su 2 spit - 18 mt - 6a+)
Salire ora la bella fessura camino che muore su una breve placca, continuare poi per una placca appoggiata a nette prese fino ad un evidente clessidra.
(S3 su clessidra - 25 mt 6b+)
Superare il piccolo strapiombo a prese verticali, continuando poi per facile placca fino a guadagnare il bordo della scogliera.
(S4 su anello resinato - 15 mt 6a )
VISIONE DI INSIEME
(G.L. PIRAS e L. SCEMA - 15 novembre 2009)
Difficoltà: 6a+ max - attrezzate solo le soste - via da proteggere.
Località:
Cala Domestica
Avvicinamento :
Dal parcheggio di Cala Domestica , portarsi sino al bagnasciuga e passare il tunnel a dx che porta alla seconda spiaggia , percorsi 50 /100 metri verso l'entro terra si risale dritti il costone disinistra.
Strappino corto ma violento su rocce rotte sino ad un evidente rudere di pietra , proseguire direzione nord costeggiando la scogliera , dove si incontra dopo un campo solcato e brullo da incendio, una sperone con bassi alberelli.
20 minuti circa .
Attacco:
Seduti a sx dalla sosta di partenza (bordo parete) si può osservare quasi tutta la via che sale l'evidente diedro sopra uno spigolo esposto.
La Sosta di calata sul ciglio della scogliera è alquanto esposta ma la si può comunque doppiare fissando uno spezzone ad un alberello poco distante.
Le soste, tutte su un singolo fix da 10 mm inox con anello , sono in successione fino all'attacco della via (qualche metro sopra l'acqua).
L'ancoraggio di partenza è costruito con un cordino in clessidra ed è situato a circa 5 mt a sn (spalle al mare) di un evidentissimo e piatto terrazzino.
Materiale:
Qualche cordino ,micronut, nut fin al n. 4 ed una serie di friend (non dispiaciono quelli grandi per fessure da 10 cm - in alcuni buchi Luigi ha utilizzato il cliff).
Calate:
massimo da 30 metri - si consiglia l'uso di mezze corde da 60 o, in alternativa, una corda da 70 mt.
Descrizione della salita:
dalla 1^ sosta salire fino ad un'evidente tettino da evitare con spaccata a dx , per agguantare una netta fessura verticale, quindi diritti per un sistema di fessure fino ad un terrazzino su roccia solida prima di un terrazo inclinato con rocce rotte .
(S1: 27 mt 6a)
Proseguire sorpassando le rocce rotte fino ad un piano inclinato che porta ad una evidente e bella fessura verticale, superata la quale si è alla seconda sosta.
(S2: 20 mt 5c)
Salire il muro verticale sovrastante sfruttando le fessurine verticali che salgono sopra la sosta (sulla ds.), fino ad una prima cengetta, proseguire ancora seguendo le nette fessurine sulla ds fino ad una seconda cengia e, raggiuntala, traversare a sn fino ad un comodo terrazzino.
Superare ora uno strapiombo ammanigliato che porta in breve alla terza sosta.
(S3: 30 mt 6a +)
Salire sulla ds. in direzione di un netto ballatoio proseguendo su evidente diedro spostandosi poi in placca e poi a sx su fessura che sale in diagonale , e che porta ad un terrazzino , da li pochi metri di facili fessure ci portano alla prima sosta di calata (sosta finale).
(S4: 15 mt 5c+)
Info generali:
evitare le giornate di venti provenienti dal mare e le giornate di mare mosso.
Grazie a tutti e che dire, buone salite.
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