21 febbraio 2009

Pranu Sartu, una scogliera di emozioni!

Da diverso tempo mi sono ripromesso di attrezzare una via in questo piccolo paradiso costiero, pareti a picco sul mare, faraglioni che emergono come funghi dall'acqua ed unmicroclima che ci regala giornate fantastiche anche in pieno inverno.
Molte sono state le mie visite a questa falesia, forse non adatta alle nuove generazioni di arrampicatori, ma ad un old stile dell'arrampicata isolana come me, regala sensazioni di libertà e movimento, che in poche altre falesie si riesce a percepire.
Il desiderio di realizzare un nuovo itinerario si è acceso subito, individuata la linea, io e Giampaolo siamo partiti, deciso dove piazzare la sosta e calata la corda, siamo scesi sino a respirare l'odore del mare.
Una nicchia sotto un leggero strapiombo diventa la prima sosta, poi una nuova calata che ci porta su un terrazzino dalla quale parte una fessura che promette bei movimenti, da li con l'ultima doppia cavalchiamo un fessurone che ci porta ad una decina di metri dal mare punto d'attacco della via. In due giorni grazie al trapano che fa le bizze, riusciamo a concludere la via. Completamente attrezzatta inox con anello di calata alle soste. La via regala un primo tiro su un muro compatto di 30 metri (5c), il secondo tiro più impegnativo porta su una fessura leggermente strapiombante con dei movimenti poco intuitivi 25 metri (6b), l'ultimo tiro supera un leggero strabiombo che ci regala l'ultima difficoltà per poi proseguire su una facile placca appoggiata che ci conduce sino alla sommita della falesia ed ultima sosta 25metri (6a).

................................................................................................. Gianluca Piras

PS:
Il materiale utilizzato è stato offerto da Georock Equipement e da Pietra di Luna
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