| |
- 02 Maggio 2009
_______Cala Mudaloru
La potenza della natura lo sappiamo non ha eguali ,ma sinchè non succede sembra sempre che siamo padroni del mondo , ma poi succede... giorni e giorni di pioggia come non si vedeva da trent‘anni dicono certi anziani pastori... Cala Sisine in piena che trasforma la spiaggia , alluvioni ovunque . Ed ecco che la natura ci ricorda che siamo solo di passaggio .. Baccu mudaloru un Canyon di circa un chilometro sempre asciutto che sbocca a mare su una piccola insenatura senza spiaggia, quasi un porticciolo, larga si e no 15 metri .
Piana del Golgo Baunei , con la macchina percorriamo la strada bianca con indicazione Cala Sisine , la strada è buona appena risistemata , era stata distrutta in parte dalle forti piogge di questo lungo inverno , all’altezza del pianoro di Ololbizzi cerchiamo un parcheggio e molliamo la macchina punto di partenza anche di altre belle escursioni Biriola Varie tappe del selvaggioBlu.
Sulla destra della strada, direzione est, partono diversi sentieri , puntiamo il cucuzzolo che si vede in lontananza, percorso il sentiero ci lasciamo alla sinistra il Baccu Padente circa 15 minuti dopo ci troviamo vicini alle pareti che si affacciano sul golfo di Orosei individuato un cucuzzolo pietroso alla nostra sinistra la passiamo sulla destra scendendo leggermente su un piccolo canale che finisce su un piccolo bosco di giganteschi lecci e dove un tempo c’era un cuile ; li vicino si trova anche una grotta rifugio appunto dei pastori , si prosegue sino ad affacciarsi quasi sul mare, il posto si chiama Bruncu d’urele una spaccatura nella parete dove i pastori con l’aiuto di secolari tronchi di ginepro e massi ciclopici magari rovesciati dall’alto hanno reso praticabile questa spaccatura.
Mentre attraversiamo la spaccatura sotto di noi si scorge il fondo della gola 15 metri sotto, scendiamo tra massi enormi e passaggi esposti , sino alla piattaforma a sbalzo che ci proietta su tutta l’insenatura.
Sulla destra sotto le pareti prosegue il sentiero, serpeggia nel sottobosco in discesa, ci porta pian piano sino ad incocciare un altro passaggio tra i massi dietro lo spigolo delle pareti che ci teniamo alla dx, il passaggio ci porta sulla sinistra orografica del Baccu Mudaloru , disarrampichiamo un paio di metri e preso una facile e breve cengia siamo sulla pietraia??? La pietraia non cè più, ora cè solo un solco enorme fatto dalla forza dell’acqua che parte cento metri sopra le nostre teste e prosegue giù sino al mare, una quantità veramente enorme di roccia che non cè più .
Scesi dentro questo sfasciume di sassi e terra ci abbassiamo una cinquantina di metri attraversando la pietraia sino a incontrare sulla destra un omino di pietre che ci porta dentro la macchia, un vecchio sentiero di carbonai , lo seguiamo con attenzione ,scende sino a una carbonaia al centro del Baccu Mudaloru passiamo ora sulla destra orografica del Baccu, proseguiamo passando una pietraia sino ad un grosso fico, da li a sinistra su un sentierino che ci conduce sotto le pareti e poi un passaggio esposto su una cengietta ci porta sopra l’ultima pietraia che ci conduce alla famosa carbonaia di Mudaloru ,ora ricoperta di massi e sassi.
Proseguiamo scendendo sui massi rotolanti sino alla spiaggia, una vera e propia spiaggia di ciottoli, la pietraia è scivolata lungo la sua dorsale e si è depositata nell’insenatura, miglia di metri cubi di pietre che hanno formato questa fantastica spiaggetta, una nuova perla del golfo di Orosei da aggiungere a Mariolu, Goloritze , Biriola Sisine e tutte le altre più famose.
Tempi di percorrenza per 4 persone :
Dalla macchina alla cala: 1.30
Rientro alla macchina: ore 1,30/2,00
Attrezzatura sul posto: nessuna
Difficoltà E
................................................................................................. Gianluca Piras
|